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Il cannone di Cannobio

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Riguardo alla provenienza di questo pezzo d’artiglieria sono almeno tre le versioni che sono giunte fino ai nostri giorni. Secondo alcuni il cannone era stato donato alla comunità di Cannobio da Garibaldi nell’agosto 1848, allorquando il generale aveva fatto sosta nel borgo prima di dirigersi a Luino. Nel 1859 era collocato come un cimelio davanti al municipio. Secondo altri, il cannone era sì in dotazione ai garibaldini, ma fu recuperato da Laura Solera Mantegazzasubito dopo la Battaglia di Luinoe occultato nella sua villa "La Sabbioncella". E infine la terza versione, ce la fornisce lo stesso Bazzanosecondo il quale il pezzo del calibro di 16 mm., abbandonato a Luino da Garibaldi, fu portato a Brissago e «nascosto in un giardino ove riposò per undici anni, cioè dal 1848 fino al maggio 1859». Rifacendoci sempre a quanto scrisse il Bazzano il cannone era fuso grossolanamente; per lo storico Zammaretti invece era composto da doghe in ferro cerchiate fortemente. Unico dato certo: fu costruito dal fabbro Francesco Ambrosetti di Luino.

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